Nell’ambito del progetto “Tre motivi per dire Novecento. Compita 2.0” la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema - MIUR, l’Università La Sapienza di Roma, l'Università degli studi di Siena (Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne), l’Università per Stranieri di Siena, l’Orientamento Università degli studi di Siena, il Dottorato internazionale in Filologia e Critica, l’ADI, Compìta 2.0, l’ADI-sd e la sua sede di Siena pubblicano il Bando di Concorso per gli studenti delle Scuole di Istruzione Secondaria di Secondo Grado “Dante, come lo vorrei” ed il programma delle Giornate di Studio ad esso collegate.
 
Dante Alighieri e la sua Divina Commedia sono elemento fondativo della tradizione culturale italiana e di quella scolastica in particolare. Le suggestioni ed i personaggi che balzano vivi dalle pagine della Commedia rimangono nell’immaginario dei singoli e in quello collettivo
di chiunque nel corso dei secoli, e in particolare nel Novecento, si è confrontato e ancora si confronta con questa opera, che risulta sempre attuale pur nel variare delle epoche.
 
Se il testo dantesco permane immutabile nel tempo, cambia però l’approccio ad esso, nelle metodologie usate dai docenti, negli obiettivi da raggiungere in ambito scolastico,
nelle competenze da far sviluppare negli studenti, fino alla fruizione extrascolastica dell’opera di Dante, vero patrimonio culturale di tutta l’umanità.
 
Si vuole pertanto offrire un’occasione per riflettere sul modo di conoscere Dante, oggi e nella tradizione del Novecento, sul senso della sua scrittura letteraria, sul valore privato
e pubblico della sua narrazione, sui meccanismi del riuso del testo del poema sacro lungo
il secolo appena terminato e, non ultimo, sulla funzione dello studio della Commedia nella scuola di oggi, stimolando una ricerca-azione che ponga in evidenza la continuità e/o
la discontinuità con la tradizione di questo classico, nonché l’aggiornamento scientifico
degli studi al riguardo.
 
In questa prospettiva si individuano alcune piste di lavoro da progettare e sperimentare in classe, coerenti con la ricerca sulla competenza letteraria promossa dal MIUR (Direzione generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema) e dall’Università, in continuità con il lavoro svolto e gli obiettivi raggiunti con il progetto Compìta (Competenze d’Italiano). Questo progetto mira ad un’ampia partecipazione dei docenti e degli studenti sul territorio nazionale, oltre che regionale, ed intende invitare alla sperimentazione metodologica e didattica di attività scolastiche laboratoriali e di collaborazione insieme alla riflessione sull’imprescindibile valore formativo della tradizione culturale italiana nel suo intreccio sia con quelle europee sia con le sue influenze sulla letteratura del Novecento.
 
Le giornate di studio si basano sull’interazione della riflessione scientifica con quella didattica sull’opera di Dante e sulla sua presenza nella letteratura del Novecento, fondate e garantite dall’aggiornamento degli studi, e si articoleranno in alcune tavole rotonde alle quali interverranno studiosi di Dante, di altre componenti culturali come le arti figurative ed alcuni docenti di scuola superiore e saranno seguite da un dibattito fra relatori e pubblico.
 
Durante le giornate di studio saranno presentati i lavori prodotti dagli studenti e saranno premiate le scuole partecipanti e i lavori giudicati migliori.
 
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