L'autore di "Notturno Bizantino" (Lepre editore) ci parla del suo nuovo bellissimo romanzo che, da qualche giorno, è entrato nella rosa di candidati del prossimo Premio Strega.
Un concorso letterario dedicato ai racconti ispirati al mare e alla sua gente.

Il 21 febbraio è la Giornata internazionale Unesco della lingua madre. Ricorre anche la Giornata internazionale della guida turistica. Poco più di 24 ore fa è morto Umberto Eco. Occasioni per riflettere sull'importanza della nostra lingua.

Venerdì 19 febbraio (ore 17.00) presso la SALA PIETRO DA CORTONA in CAMPIDOGLIO, Alessandro Masi, Marina Mattei, Claudio Strinati con l'Autore Luigi De Pascalis presentano "Notturno Bizantino" (Lepre editore).

Molti musicisti e cantautori italiani hanno scelto, accanto alla fondamentale produzione in lingua italiana, di scrivere anche testi in dialetto. Lo fece Fabrizio De Andrè, con “Creuza de ma’”. Altri scrivevano o scrivono prevalentemente o esclusivamente in dialetto. Tra di loro c’è chi apre spazi di ‘meticciato’ come fece Pino Daniele ibridando la lingua napoletana e l’inglese. Abbiamo trovato tracce anglo-napoletane anche nell’ultimo festival di Sanremo. Segno di vitalità linguistica?

Torna “Libro: che Spettacolo!”, l’iniziativa dell’Agis, dedicata quest’anno a Franco Scaglia, che promuove lo spettacolo dal vivo e la lettura grazie alla partecipazione di scrittori e poeti che presentano a teatro i propri libri, e di autori che illustrano i loro spettacoli in libreria. 

A cinquant'anni dalla sua scomparsa, il 18 e 19 febbraio 2016, le università della città "politecnica" di Elio Vittorini (Milano) hanno organizzato un convegno di studi. Tra utopia e sogno, guardando al futuro, questo autore seppe incidere nel dibattito storico, nella questione linguistica e nell'impegno civile portando la sua presenza attiva nella sfera intellettuale del Novecento. 

Amelia Rosselli faceva parte della 'generazione degli anni Trenta' con altri fondamentali autori del Novecento italiano. Umberto Eco, Ferdinando Camon, Dacia Maraini e altri artisti e studiosi del campo linguistico ed espressivo. La ricordiamo a venti anni dalla scomparsa.

 

L'opera lirica nasce in Italia. Contemporaneamente nascono anche i libretti operistici, inizialmente utili alla comprensione delle esibizioni dei cantanti (virtuosistiche e non chiare all'ascolto). Il rapporto tra le fonti italiane e le opere di Shakespeare e quello tra le opere di Shakespeare e le rappresentazioni operistiche italiane illumina una fase storica della nostra cultura della quale non si parla spesso.

La storia della LIS riguarda molti aspetti: storia, comunicazione, cultura 'segnante' e dibattito sul riconoscimento della lingua dei segni italiana come lingua a tutti gli effetti. Oggi la LIS si può imparare anche grazie a un'idea di Elena Dall’Antonia, 24 anni, studentessa in Comunicazione multimediale. Con il supporto del FabLab di Trieste ha progettato MANIpolare, un gioco didattico. 

Oggi alle 16.30 a Roma presso l'Accademia dei Lincei (Via della Lungara 10) verrà presentato il volume dal sottotitolo "La cucina e il banchetto nelle corti italiane" (Donzelli editore).