Da martedì 31 maggio l’esposizione permanente della Centrale Montemartini, l'ex impianto elettrico della Capitale riconvertito in struttura museale,  si arricchisce di nuovi straordinari capolavori da tempo conservati nei depositi ed esposti al pubblico solo in occasione di mostre temporanee.
 
Il percorso alla scoperta dei nuovi capolavori comincia al piano terra, con la piccola sala dedicata al prezioso corredo funerario di Crepereia Tryphaena e prosegue nell’adiacente Sala Colonne, con tre magnifici mosaici policromi di età repubblicana di raffinatissima fattura.
Al piano superiore, in Sala Caldaie, ha trovato adeguata collocazione un altro splendido mosaico con la raffigurazione del ratto di Proserpina.
 
Accanto a queste opere appartenenti alle collezioni capitoline, l’evento “Capolavori da scoprire” consente di presentare al pubblico anche un prezioso ritratto in basanite dell’imperatrice Agrippina Minore, concesso temporaneamente in prestito alla Centrale Montemartini dalla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen.
 
Una mostra da non perdere in questo particolarissimo edificio. Ricordiamo, infatti, che la Centrale Montemartini è stata il primo impianto pubblico di produzione di elettricità a Roma, sorto agli inizi del 1900 sulla Via Ostiense tra i Mercati Generali e la sponda sinistra del Tevere.
La sua storia procede di pari passo con quella dell' Azienda Elettrica Municipale, attuale Acea, nata nel 1909.
 
Ricordiamo che per le visite al Museo Centrale Montemartini, così come in tutti i Musei Comunali gestiti da Zetema Progetto Cultura, i Soci tesserati della Dante hanno diritto al biglietto ridotto.