La produzione grafica e le illustrazioni di Mimmo Paladino, terra di mezzo e punto di contatto tra letteratura e arte, sono al centro della mostra “Disegnare le Parole”, in programma al Museo del Novecento di Milano fino al prossimo 4 settembre. La mostra, inaugurata lo scorso 20 maggio, propone al pubblico un percorso inconsueto e molto particolare, che attraversa le diverse interpretazioni date da Mimmo Paladino ai grandi classici della letteratura. Da Don Chisciotte alla Divina Commedia, passando per “La Luna e i falò” di Pavese e l’Ulisse di Joyce, l’esposizione racconta l’universo visivo di Paladino, ispirato dalla passione per la grande letteratura che ha sempre accompagnato nel suo percorso artistico il maestro campano. Il “monaco miniatore”, come lo stesso Paladino si è definito, ha riletto graficamente, spinto da una costante tensione intellettuale volta alla sperimentazione, alcune tra le opere più importanti della letteratura di tutti i tempi, e le 150 tavole originali in mostra restituiscono una vivida immagine dei terreni esplorati dall’autore,  che si è avvicinato negli anni, oltre ai già citati Joyce, Dante, Pavese e Cervantes, alle opere di autori come Calvino, Borges e Lévi-Strauss. La riflessione sul valore della letteratura, in Paladino, si trasforma in una meditazione sul gesto pittorico e sull’identità dell’artista, che si fonde a concetti quali la maschera, il doppio e l’ombra,  temi cari alla letteratura di tutti i tempi.