Dall’1 marzo al 19 giugno i Musei Capitolini ospitano la mostra Campidoglio. Mito, memoria, archeologia. L’esposizione, curata da Claudio Parisi Presicce ed Alberto Danti, racconta la storia delle trasformazioni urbanistiche del Campidoglio. "Capitolium è chiamato perché era il capo di tutto il mondo, perché vi abitavano i consoli e senatori per governare la città e il mondo. Il suo volto era difeso da mura alte e solide, rivestite interamente di vetro e oro e di opere mirabilmente intagliate. All'interno della rocca sorgeva un palazzo, quasi tutto ornato d'oro e di pietre preziose, che pare valesse la terza parte del mondo intero”, così veniva descritto nei Mirabilia medioevali di viaggio. In mostra una preziosa raccolta di reperti archeologici, inediti documenti d’archivio, dipinti, incisioni e sculture. Il percorso è costituito da sei sezioni principali: La visione mitica e romantica. I Caffarelli e i Prussiani con le loro proprietà. La proclamazione di Roma Capitale e il nuovo ruolo del Campidoglio. L’attività del Governatorato. Per la prima volta in mostra a Roma l’opera di William Turner Modern Rome. Campo Vaccino, proveniente dal Getty Museum di Los Angeles, realizzata nel 1839 al termine del viaggio romano dell’artista. Campo Vaccino era il nome usato  (XVI-XVIII secolo) per definire il territorio degli antichi Fori Imperiali a Roma. Il dipinto era stato aggiudicato dal museo nel 2010 per una cifra record di 29,7 milioni di sterline, pari a 35,5 milioni di euro. Il direttore David Bomford in quell’occasione aveva dichiarato: “questo acquisto è uno dei più grandiosi della storia del Getty Museum. I dipinti di Turner raramente entrano nel mercato, e le sue condizioni assolutamente perfette lo rendono il quadro al cospetto della quale tutte le altre opere di Turner saranno giudicate".