Domenica 10 gennaio 2016, a 3 mesi dall’inaugurazione, si è chiusa con successo la mostra Giotto, l’Italia a Palazzo Reale, Milano. Per 19 settimane 190.000 persone, con una media di 1400 ingressi giornalieri in 131 giorni d’apertura e un picco di 3129 ospiti sabato 9 gennaio 2016, hanno visitato con composta ammirazione le 7 sale di Palazzo Reale e gli altari profani che esponevano 14 opere monumentali autografe del Maestro.
Tra il pubblico, fino alla chiusura di Expo2015 il 30 ottobre, numerosi visitatori stranieri. 2600 i gruppi organizzati di visite guidate in Italia (centro-nord in prevalenza) di cui 700
realizzati per le scuole. Il catalogo pubblicato da Electa ha venduto circa 5.300 copie, con un rapporto di 1 volume ogni 36 visitatori.
 
La mostra ha incontrato ampio riconoscimento di critica e di stampa italiana e internazionale (Die Welt, The Wall Street Journal, Salzburg Nachrichten, ABC, La Vanguardia, L'Objet d'Art, The Apollo Magazine, Revistart, Kunstzeitung) con oltre 2000 articoli tra servizi e segnalazioni.
GIOTTO, L’ITALIA è la mostra che ha riunito a Palazzo Reale il più gran numero di opere autografe del Maestro: 14 capolavori (la mostra del 1937 a Firenze ne contava 8) tra cui il Polittico Stefaneschi mai uscito dal Vaticano.
 
L’esposizione ha concluso il semestre di Expo 2015. Posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune di Milano – Cultura, con il patrocinio della Regione Lombardia, è stata prodotta e organizzata da Palazzo Reale e dalla casa editrice Electa. Il progetto scientifico è di Pietro Petraroia (Éupolis Lombardia) e Serena Romano (Università di Losanna), curatori dell’esposizione.
 
La mostra è stata un capitolo fondamentale del programma di ExpoinCittà, il palinsesto di iniziative che ha accompagnato la vita culturale della città durante il semestre dell’Esposizione Universale.
 
Il progetto dall’allestimento di Giotto, l’Italia e dell’installazione multimediale in Sala delle Cariatidi è stato curato da Mario Bellini, recentemente insignito del Premio Medaglia d’oro alla carriera.