Michelangelo Antonioni, insigne maestro del cinema, è stato anche un talento nel campo della pittura, una mostra a Roma scopre questo lato inedito della sua carriera. L’esposizione "Michelangelo Antonioni Pittore” curata dalla moglie Enrica Antonioni e da Francesca Anfosso, direttrice della galleria "28 piazza di Pietra", racconta le ultime fasi di vita del regista dedicate con passione e dedizione alla pratica della pittura. La moglie racconta la sua predilizione per i futuristi,  per Caravaggio e Piero della Francesca e lo descrive così: “Era un artista del suo tempo, che ha guardato con interesse a tutte le arti, ma forse amava la pittura più di ogni altra forma di espressione, per lui la pittura era un modo per colmare il bisogno creativo tra un film e l'altro. Dipingere per lui era una gran gioia, i momenti dedicati alla pittura sembravano liberi dal tormento che il cinema poteva dargli, insieme alla soddisfazione di saper fare il mestiere che amava di più, ma che lo metteva sempre alla prova. Nei suoi ultimi anni, dal 2001, ha deciso di dedicare alla pittura tutto il tempo che gli rimaneva. Era al suo tavolo di lavoro tutto il giorno e tutti i giorni, assorbito nel colore, nella forma, nel silenzio, nella quiete del suo respiro”. La direttrice della galleria descrive così le opere in mostra: “sono un'esplosione di colori e di forme, di suggestioni e di stili; colorate e gioiose ci svelano un Antonioni inatteso”. Nell’introduzione al catalogo l’amico Alberto Asor Rosa scrive: “Dipingendo, dal suo silenzio ha voluto far emergere la sua voce: nitida, squillante, ricca d'infiniti colori e di molteplici forme, talvolta inquieta, ma altre volte persino allegra”. La mostra sarà visitabile fino al 29 febbraio alla Galleria 28 di Piazza di Pietra a Roma,  previsti incontri e eventi legati alla carriera del maestro.