Sono circa tremila le gelaterie artigianali italiane presenti sul territorio tedesco e di queste i due terzi sono gestiti da emigranti venuti dalla Val di Zoldo, in provincia di Belluno. Una mostra al Sels Museum Clemens di Neuss in Germania (vicino Dusseldorf) ripercorre la storia di questa straordinaria emigrazione, iniziata nella seconda metà dell’Ottocento, i cui esiti sono ancora ben visibili oggi: in ogni piazza di una cittadina tedesca è presente una gelateria (oggi anche caffetteria) italiana.

Il percorso della mostra intitolata 'Gelato! gelatieri italiani nel Basso Reno' racconta la storia dei gelatieri italiani, e bellunesi in particolare, che partirono dalla Val di Zoldo e dal Cadore alla volta della Germania. Oltre 250 pezzi tra arredi e macchinari di produzione (è stata persino ricostruita  una gelateria, la «Lido», con una macchina da gelato Gaggia del 1958 e tutti gli arredi tipici) mostreranno al pubblico come dai carrettini a tre ruote che invasero le strade di Francoforte o Monaco, i gelatieri stagionali divennero veri e propri imprenditori residenti, con una migrazione più massiccia nel periodo tra le due Guerre. Proprio a Neuss, la cittadina che ospita il Museo, fu il bellunese Ernesto Zampolli da Pralongo nel 1936 a fondare la sua gelateria. Ancora oggi campeggiano per la città  le insegne delle attività con i cognomi delle famiglie “Zampolli” e “Rizzardini”, attivi ormai con la quarta generazione.

L’espediente della mostra ha permesso al museo di ospitare una vera e propria festa del gelato: per l’occasione da Zoldo sono arrivati i maestri gelatieri che con un mantecatore manuale originale di fine Ottocento e mediante la tecnica della salamonia, hanno offerto il vero gelato artigianale italiano.

La mostrà "Gelato!", curata dal dott. Carl Pause con l’apporto dei Bellunesi nel mondo, della famiglia Norden Westfalen, con Aduo Vio e Riccardo Simonetti, e dell’Uniteis (Associazione dei gelatieri italiani in Germania) ,  rimarrà aperta fino a domenica 17 settembre 2017. Il percorso dura circa 45 minuti con un biglietto d'ingresso di tre euro.