Il 2017 potrebbe chiudersi con 50 milioni di ingressi registrati nei luoghi della cultura statali. Secondo le previsioni – ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini –  il prossimo semestre potrebbe confermare le cifre record già registrate nel primo. I dati diffusi dall’Ufficio Statistica del MIBACT rivelano che nel periodo da gennaio a giugno 2017 sono stati 23.213.288 i biglietti staccati in musei, monumenti e aree archeologiche statali e 88.708.038 euro i ricavi, con un aumento rispettivamente del 7,3% (cioè 2 milioni in più di visitatori) e del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2016.

La tendenza positiva è stata registrata anche durante lo scorso ponte di Ferragosto quando i tanti turisti e i cittadini hanno deciso di recarsi in uno dei luoghi della cultura statali per trascorrere una giornata in un museo, un monumento o un parco archeologico. Nel dettaglio, nelle giornate del 14 e 15 agosto, le cifre hanno contato 21.635 visitatori al Colosseo, 14.186 agli Uffizi, 10.038 alla Galleria dell’Accademia di Firenze, 8.420 al Giardino di Boboli, 4.170 al Palatino, 3.723 al Foro Romano, 2.237 a Palazzo Pitti, 2.227 alle Cappelle Medicee, 1.179 alle Terme di Caracalla, 1.077 al Museo Nazionale Romano e 813 al Museo Nazionale Archeologico di Taranto.

La sola giornata di Ferragosto è stata all’insegna della cultura per i 2.324 visitatori dei Musei Reali di Torino, per i 1.932 della Galleria Borghese di Roma, per i 1.106 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per gli 849 della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma e per gli 828 del Museo di Capodimonte, dove nel Real Bosco si sono riversati 5.535 visitatori.

A questi si aggiungono i 46.098 degli Scavi di Pompei, gli 11.588 della Reggia di Caserta, gli 8.841 del Museo Egizio di Torino, i 7.085 di Villa d’Este a Tivoli,  i 4.757 di Paestum, i 3.200 di Villa Adriana a Tivoli.

Il Ministro Franceschini ha ribadito che l’importante risultato ottenuto confermi  quanto il patrimonio culturale costituisca un asset fondamentale per il Paese.