Approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il Piano Strategico per il Turismo 2017-2022. Innovazione, competitività e diversificazione, ma anche sostenibilità e accessibilità, sono le parole chiavi per lo sviluppo del settore nei prossimi 5 anni. “Un documento di svolta, elaborato con il pieno coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli esperti del settore, che rafforza l’idea di Italia come museo diffuso e, proponendo anche nuove destinazioni, individua nel turismo, sostenibile e di qualità, uno strumento di policy per il benessere economico e sociale di tutti”, così il Ministro dei Beni e Attività Culturali e Turismo Dario Franceschini ha spiegato, aggiungendo: “i dati del 2016 sono molto positivi: per i principali centri di ricerca, gli arrivi internazionali hanno abbondantemente superato i 60 milioni. Il Piano permette di delineare le azioni concrete per governare in maniera intelligente e sostenibile la crescita del turismo in Italia nei prossimi anni”. Secondo i dati riportati, gli arrivi italiani e stranieri sono aumentati del 50% tra il 2001 e il 2015. Il 52% degli arrivi totali è di derivazione italiana, il 70% degli arrivi internazionali è di provenienza europea (Confturismo-CISET, Cernobbio 2016). Riguardo agli investimenti, il flusso dovrebbe crescere con una media annua dell’1,8% nei prossimi dieci anni, per attestarsi su un valore di 10,9 miliardi nel 2026 (il 3,4% del totale). Secondo il Country Brand Index (Future brand 2014-2015), turismo e cultura si confermano, per l’Italia, quali principali fattori di attrattività e riconoscibilità. Il sottosegretario al Turismo Dorina Bianchi ha commentato positivamente la notizia: “ il Piano Strategico prevede dei piani attuativi annuali ed è uno strumento prezioso per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale nei prossimi sei anni. È il frutto di una concertazione con tutti gli stakeholder del settore e quindi risponde alle esigenze reali e concrete. Sono quattro i macro obiettivi individuati che puntano sulla diversificazione dell’offerta turistica, la crescita della competitività, l’innovazione nelle strategie di marketing e il miglioramento della governance del settore”. (Fonte PST/Mibact)