Carnevale di Aliano (Matera)
 
Da sabato 25 febbraio inizia il Carnevale lucano nel Parco Letterario Carlo Levi di Aliano
 
Venivano a grandi salti, e urlavano come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida. Erano le maschere contadine . Portavano in mano delle pelli di pecora secche arrotolate come bastoni , e le bandivano minacciosi , e battevano con esse sulla schiena e sul capo tutti quelli che non si scansavano in tempo ...,
Carlo Levi, Cristo si è fermato ad Eboli
 
Programma:
sabato 25 , domenica 26 e martedì 28 febbraio 2017
Ore 15.30, Piazza Roma: sfilata delle "maschere cornute" di Aliano accompagnata dalla musica e dal folkore antico del paese dei calanchi
Martedì 28 febbraio
Ore 19.00 sala Convegni (Anfiteatro), Via Rocco Scotellaro: "A FRAS": Commedia improvvisata sul Carnevale in dialetto alianese
sabato/domenica 26 febbraio: serata allietata dal gruppo musicale del maestro Antonio Infantino.
 
Alla sfilata di sabato 26 e martedì 28 febbraio parteciperanno i caratteristici Campanacci del Carnevale del Borgo di Tricarico.
 
 
Letteratura e Carnevale nel Parco Letterario Federico II di Melfi 
 
Dal “Carnevale perduto alla Festa ritrovata”. 
A Melfi quest’anno atmosfere e cortei carnevaleschi con l’aiuto di artisti e maestri cartapestai, guidati da Giuseppe e Nicola Genco, di tutte le scuole di ogni ordine e grado della Città e dai circostanti paesi. L’Amministrazione Comunale punta così a riattualizzare la tradizione carnascialesca sparita da Melfi sin dalla fine degli anni 60. 
 
A Melfi il carnevale lucano, che s’intreccia in questa prima edizione con quello di Putignano, gioca la sua formula che lo fa da subito “unico”. Non solo spettacolo ma una scommessa che gioca tra tradizione e nuove progettualità. 
Il Comune mira a stimolare la nascita e lo sviluppo di una “scuola” melfitana nell’ambito dell’evento carnascialesco, della lavorazione della carta e della cartapesta e di altri materiali, intesa come percorso di ricerca e sperimentazione artistica, che attraverso appositi laboratori esalti le recondite capacità espressive e creative dei melfitani e soprattutto delle nuove generazioni e del mondo della scuola. 
 
Particolare attenzione è stata riservata alla riproposizione anche in chiave contemporanea di alcuni simboli tradizionali del carnevale lucano come le maschere animalesche e diaboliche che, spinti in un vortice allegro e chiassoso, invaderanno le vie del centro storico.
 
Domenica 26 e martedì 28 febbraio le vie della Città si animeranno con la chiassosa sfilata dei piccoli carri allegorici, con i manufatti realizzati nei mesi scorsi e con i tanti gruppi in maschera organizzati da scuole ed associazioni in un tripudio di musiche, coriandoli e stelle filanti.
 
Di rilievo anche la mostra storico-documentaria, curata da Pietro Sisto, di maschere, oggetti, documenti di diverso genere relativi ai maggiori carnevali lucani e pugliesi, tra cui alcuni pezzi storici del carnevale putignanese. 
 
Ecco il programma delle iniziative:
 
Sabato 18 febbraio, presso il Centro Notti (ore 18), nell’ambito del cartellone di eventi 
“Augustali tra le parole”, 
il giornalista Franco Cacciatore, memoria storica della vita giornalistica di Melfi, illustra la storia di Federico II di Svevia ed il suo legame con Melfi. La nascita, la vita, la Crociata, le Costituzioni, l’amore per la natura,le scienze e la poesia, la morte dello Stupor Mundi.
 La pubblicazione di Cacciatore, da sempre estimatore di Federico II, è da leggersi “tutto d’un fiato” per come narra l’Imperatore delle Costituzioni di Melfi. Il saggio riesce a trovare una magica sintesi tra due regioni contigue: l’informazione e la notizia storica” evidenziando la vicenda “di un uomo moderno, libero, tollerante vissuto in pieno Medio Evo che fonda un’università, proclama leggi avulse dal tempo, parla lingue diverse, che tollera ogni specie di religione, un prodigio che non si è più ripetuto”. Insieme fa di Melfi non solo la città delle Costituzioni, ma la sede delle “Camerae”, dell’Archivio Regio e della Corte dei Conti. E del castello, ancora, il luogo del suo grande amore, Bianca Lancia, del poetare e dove conserverà la Sacra Sindone.
 
Domenica 19 febbraio dalle ore 17.00, spazio alla “Terribile Invasione” dei gruppi studenteschi di Melfi accompagnati dai musicisti della “Bandita Officina del Ritmo”.
Giovedì 23 febbraio ore 10,00 Sala degli Stemmi di Palazzo Vescovile, la sessione d’apertura del V° Convegno Internazionale di Studi “Il Carnevale e il Mediterraneo – Maschera e Alterità” a cura del “Centro Internazionale di ricerca e studi su Carnevale, Maschera e Satira” e organizzato dal “Teatro Pubblico Pugliese” e dall’Università di Bari “Aldo Moro” grazie al sostegno delle regioni Puglia e Basilicata e della Città di Melfi.
 
La prima giornata vedrà la partecipazione, tra gli altri, di antropologi come Luigi Lombardi Satriani (Università La Sapienza, Roma), Bernhard Zimmermann (Università di Freiburg - Accademia delle Scienze di Heidelberg), Vincenzo Spera (Università del Molise), Ferdinando Mirizzi (Università della Basilicata), Alberto Ramos Santana (Università di Cadice), Natale Spineto (Università di Torino), José Luis Alonso Ponga (Università di Valladolid), Ignazio E. Buttitta (Università di Palermo) e docenti di italianistica e di cultura greca come Piero Sisto (Università di Bari) e Piero Totaro (Università di Bari). 
 
Domenica 26 e martedì 28 febbraio, dalle ore 17.00 sino alle 21.00, lungo le vie cittadine si svolgerà il “Gran Corteo” di carri, maschere e gruppi in costume. L’anima di questo Carnevale saranno le maschere ritrovate dello Scazzamauriddë, di Mariantonia e Pizzicantò, creatura nata dalla cultura popolare lucana della tradizione dello scaricavascio e della magia popolare studiata da Giambattista Bronzini ed Ernesto de Martino. 
 
Intorno ai carri anche i suonatori di campanacci di San Mauro Forte, l’associazione Torri Umane di Irsina, il gruppo “Suoni” dal Pollino e Pino Salamone, “I Chiagn’ & Folk” insieme ai suonatori di Ruoti, i danzatori della tradizione lucana e i gruppi mascherati di Melfi, Rapolla, Barile e Rionero.
 
 
Il Carnevale di Pico (Frosinone) tra maschere, giocolieri, castagnole e frappe 
 
Ho imparato a conoscere i due unici rimedi contro il dolore, la tristezza, le paturnie e piaghe simili del cuore umano: essi sono la cioccolata e il tempo... Voglio dire che quando ci si sente tristi e addolorati basta mangiare un po' di cioccolata o aspettare un po' di tempo.
(Tommaso Landolfi)
 
 
Martedì 28 febbraio 2017 per tutto il giorno nel Parco Letterario Tommaso Landolfi di Pico si festeggia il Carnevale con una sfilata di maschere e un intrattenimento con giocolieri. Il pubblico potrà inoltre degustare, tra i vicoli del borgo, i dolci tipici ciociari del Carnevale, come le castagnole e le frappe.
 
per informazioni tel 392 4616385