In programma il 19 luglio la cerimonia di premiazione

Pontremoli ospita anche quest’anno la cerimonia di selezione finale del Premio Bancarella, giunto alla sua 63ma edizione. Il nome del vincitore sarà reso noto nella serata di domenica 19 luglio, all’ombra della torre medievale di Cacciaguerra e andrà ad aggiungersi alla lista degli Autori che, nel tempo, hanno già ricevuto lo speciale riconoscimento: da Hemingway a Pasternek, dalla Fallaci a Biagi, da Cassola a Eco, da Camilleri a Carofiglio.

In gara, come sempre, sei finalisti: Enrico Ianniello, ai suoi esordi letterari con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli), romanzo fantasioso, a tratti bizzarro e surreale, il misterioso Mallock, pseudonimo dell’autore e nome del protagonista del giallo I volti di Dio (Edizioni e/o), Giulio Massobrio, con Rex (Bompiani), complesso intreccio tra archeologia e storia sullo sfondo della seconda guerra mondiale, Sara Rattaro, con il toccante Niente è come te (Garzanti), Paolo Roversi, con Solo il tempo di morire (Marsilio), ‘travolgente e sanguinosa epopea della mala milanese’, e Simona Sparaco, con Se chiudo gli occhi (Giunti), un viaggio alla (ri)scoperta dei perduti legami familiari. 

La giuria, presieduta da Franco Cardini, è composta esclusivamente da librai - nel numero di 200 -, ideali eredi della lunga tradizione dei venditori ambulanti lunigianesi; che, per chi non lo sapesse, sono stati i primi, fin dal Cinquecento - all’inizio con ceste o cassette dei libri a tracolla, poi con i loro banchi sotto i portici cittadini e infine con le prime botteghe - a vendere a basso prezzo e di seconda mano almanacchi, romanzi popolari e opere celebri della letteratura, contribuendo non poco alla diffusione di una cultura libraria in Italia.   

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