Di Corrado Ocone*

Ci sono due domande fra loro strettamente connesse e che esigono una risposta meditata da parte degli studiosi. Rispondendo all’una ci si chiarisce anche sul senso dell’altra. E viceversa. Possiamo sintetizzarle così: qual è o potrebbe essere per noi il senso di Croce, del suo pensiero, oggi? Qual è il posto da assegnare a Croce nella storia della filosofia del Novecento? Ovviamente, Croce stesso ci ha insegnato a diffidare del concetto di attualità di un pensatore, in particolare se l’attualità la si concepisce e riduce a una dimensione empirica. La storia, anche quella delle idee, acquista senso e spessore solamente a partire da un interesse specifico e concreto del ricercatore, un interesse del presente.

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