A cura di Giuseppe D'Antonio

Nel 2013 la rivista Foreign Affairs ha stilato una lista dei pensatori più importanti del Novecento, inserendo nell’elenco solo due italiani: Benedetto Croce e Giovanni Gentile. Il pensiero crociano, che continua a suscitare interesse all’estero, sembra al contrario godere di sempre meno attenzione e considerazione nel nostro Paese. Abbiamo chiesto al professor Gennaro Sasso le ragioni di questo disinteresse, a 150 anni di distanza dalla nascita di Benedetto Croce.

Perché secondo lei l’opera e la figura di Benedetto Croce è oggi poco considerata? È il segno di una frattura tra il presente e il nostro passato recente?

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