A cura di Giuseppe D'Antonio

Lei ha scritto che leggere oggi Dante a uno studente di italiano è come spiegarlo a uno straniero. Cosa vuol dire, dunque, leggere Dante nel XXI secolo?

Vuol dire innanzitutto avere l’occasione di ricostruire il mondo in cui scrisse e in cui visse. Leggere Dante Alighieri al di fuori del suo contesto è impossibile, ma contemporaneamente, e questa è la sfida, è importante restare ancorati al testo. Questo vale ovviamente per tutti, ma tanto più per un autore che nel Novecento è stato imprescindibile per James Joyce, per Samuel Beckett, per Thomas Stearms Eliot o per uno degli autori per me più preziosi, forse il più grande poeta del secolo, Osip Mandel’štam.

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