Andrea Ponso

Il Paradiso dantesco è la patria dei corpi, non delle “anime”. Questa convinzione, che può sembrare paradossale, è invece, a mio avviso, la sconcertante contemporaneità e, a un tempo, l’antichissima verità, che ci può rendere la voce dantesca vicina e imprendibile.

I corpi che nel Paradiso vivono e accadono sono naturalmente di una natura diversa da quella che potremmo immaginare o definire in senso stretto; ma sono corpi, o voci e visioni che emanano da corpi. La natura di tale carnalità può essere giustificata attraverso alcune pericopi evangeliche, che spesso leggiamo senza più percepirne la forza dirompente e veritativa. Provengono dai racconti postpasquali e riguardano le visitazioni del Risorto ai suoi discepoli.

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